Siamo entrati da alcune settimane in estate e molti di noi sono diretti verso le località balneari. Chi ha un cane sa bene quanto al nostro cane piaccia seguirci in spiaggia o quanto sia difficile trovare chi si occupi del nostro cucciolo mentre noi siamo assenti.  È però necessario domandarci se quanto venga naturale a molti proprietari sia in regola con la leggi per metterci al riparo da pesanti verbali di contravvenzione.



CANE IN SPIAGGIA: È PERMESSO PORTARLO ?


Questa materia rappresenta, a livello nazionale, un vuoto normativo: vale a dire che non esiste una legislazione in merito quindi in linea di principio l’accesso all’arenile è libero, in quanto demanio marittimo a usufrutto pubblico senza particolare prescrizioni per i nostri animali domestici. Chi vuol portare con sé il proprio cane deve solo far indossare al proprio cane al guinzaglio e se previsto la museruola.

Ciò però si scontra con una vera e propria giungla di ordinanze comunali: seppur anche in questo caso valga la regola per la quale se non ci sono cartelli che vietano l’accesso i nostri cani possono tranquillamente seguirci in spiaggia, il panorama normativo delle prescrizioni è talmente vario che la multa è purtroppo sempre dietro l’angolo.

In presenza di un divieto di accesso ai cani la relativa ordinanza deve essere esposta per mezzo di cartelli visibili, con indicazioni della norma di riferimento, firmata dal sindaco o da pubblico ufficiale qualificato, deve indicare la fascia oraria in cui la prescrizione è valida. In mancanza di questi dati in teoria l’eventuale multa è contestabile. Inutile dire che molti bagnanti sono soliti far accorrere la polizia locale anche senza una prescrizione perfettamente in regola o anche in sua totale assenza.

Al pari chi voglia impedire ai cani l’accesso alla spiaggia può richiedere l’emissione di una relativa ordinanza motivando la richiesta con una giusta e motivata ragione.



LE SPIAGGIE DEDICATE AI CANI: IL DIFFONDERSI DELLE “BAU BAU BEACH”


Per i motivi citati è consigliabile portare, salvo il frequentare tratti di costa dalla scarsa affluenza e ancora più o meno selvaggia, il proprio cane nelle spiagge specificatamente a lui dedicate. Queste sono in rapida diffusione, forti di una domanda sempre maggiore, e diffuse quasi in tutta Italia.  Si tratta spesso di piccoli tratti di arenile ma dove è possibile rilassarci in tranquillità, ricordando sempre di raccogliere le deiezioni dei nostri cani.