LE ORIGINI

Le origini di questo cane sono da ricondurre alle paludi di Comacchio, nella zona del ravennate. Questo cane originariamente con le classiche caratteristiche delle razze "acquatiche" a seguito delle varie bonifiche del territorio fu selezionato fino a diventare un ottimo cane da tartufo pur mantenendo un'ottima acquaticità.

ASPETTO FISICO DEL LAGOTTO ROMAGNOLO

Da buon cane da lavoro questa razza ha una struttura robusta,con la testa che raggiunge i 4/5 dell'altezza del garrese e una con una lunghezza quasi parti all'altezza. La grandezza è media e le estremità del corpo sono "arrotondate". Il manto è riccio estremamente fitto e richiede una certa cura. Il pelo di copertura, ed in particolare il sottopelo, sono impermeabili. Se il pelo non è tosato, ha la tendenza ad infeltrirsi e questa operazione va compiuta almeno due volte l'anno. Il pelo ed il sottopelo infeltriti devono essere rimossi periodicamente. I colori del manto ammessi dallo standard della razza sono: bianco ondulato monocolore, bianco macchiato di marrone o di arancio, roano-marrone, marrone monocolore , arancio monocolore. La coda è attaccata ad altezza media, si assottiglia verso l’estremità e deve raggiungere appena il garretto. Quando il cane è a riposo la porta con la sua tipica forma a sciabolo, mentre in stato di attenzione viene tenuta nettamente più alta.

CARATTERE DEL LAGOTTO:

Questa razza è solitamente mite, difficilmente attacca senza motivo altri cani o animali, mansueta nei confronti dell'uomo. Trattandosi di un cane lavoro la selezione ha fatto si che siano esemplari ottimamente addestrabili, pronti del comprendere e rispondere ai comandi. Hanno un naturale istinto per la ricerca e il recupero, se ospitati in giardini vanno addestrati a non scavare.

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