La  leptospirosi canina è una malattia infettiva che si trasmette al cane tramite un batterio, conosciuto con il nome di  Leptospira interrogans. Dei circa 200 sierotipi esistenti non tutti sono pericolosi e non tutti lo sono allo stesso modo. Quelli da cui ci si deve proteggere e che sono attivi nella  leptospirosi canina sono in particolare: l’itteroemorragica, la grippo tifosa e la bratislava.  



TRASMISSIONE DELLA LEPTOSPIROSI


La leptospirosi canina si trasmette attraverso: urina di cane o topo, sangue infetto o per mezzo trasplacentare. Tra quelli indiretti ricordiamo: acqua, cibo, terreno o lettiere contenenti il batterio in questione.I cani diffondono il batterio tramite urina anche a distanza di mesi, e questo si moltiplica con facilità in ambienti umidi.


RICONOSCERE I SINTOMI DELLA MALATTIA

Questa malattia ha in'incubazione compresa tra i 4 e i 12 giorni  I segnali può comuni sono febbre alta, che spesso può regredire, vomito, gastroenterite, ittero, urine frequenti dalla colorazione scura, arrossamento delle mucose, disidratazione, insufficienza renale molto forte, tosse, difficoltà respiratoria e mancanza di vitalità. Ulteriori pericoli vengono dal non riconoscere la malattia essendo i sintomi simili ad altre patologie come:  cimurro ed epatite infettiva canina.  I cani giovani e di grossa taglia, così come i cani da caccia, sono quelli maggiormente esposti alla malattia.


DIAGNOSI E TERAPIA


Individuati i sintomi si deve passare attraverso una fase di analisi in laboratorio ematici, sierologici e microbiologi  Per la diagnosi di leptospirosi   si valuta l’emocromo e il biochimico. I leucociti variano a seconda dello stadio della malattia, ovviamente urea e creatinina si innalzano, si ha iponatriemia, ipocloremia, iperfosfatemia, ma anche iperpotassiemia e iperglicemia quando si ha insufficienza renale in stadio terminale. Potrebbe esserci anche ipoalbuminemia e ipocalcemia.

Ovviamente si ha innalzamento delle transaminasi a causa del danno epatico, con aumento anche della bilirubina ematica. Si innalzano anche amilasi e lipasi. Per quanto riguarda l’esame delle urine, si ha glicosuria, proteinuria e bilirubinuria, con anche presenza di leucociti ed eritrociti. 

La principale cura  è una terapia a base di penicilline: riducono la febbre e la batteriemia, diminuiscono le complicanze come l’insufficienza renale ed epatica, ma non prevengono lo stato di portatore. Utilizzodi doxiciclina e i fluorochinoloni potrebbe invece aiutare per eliminare lo stato di portatore, ma solo dopo la terapia con penicilline.


TRASMISSIONE NELL'UOMO

Gli esseri umani possono contrarre la leptospirosi tramite contatto diretto con l’animale infetto. La prima accortezza da porre in caso di dubbio è evitare di toccare il cane  a mani nude, usando sempre guanti in lattici nel contatto con soggetti malati o a rischio.

Come regola generale, vale quella di lavare sempre le mani dopo aver toccato il cane o una superficie potenzialmente idonea al contagio. Gli stessi ambienti che hanno ospitato soggetti malati o a rischio vanno trattati con prodotti antibatterici.


Quanto riportato in questo articolo vuole essere solo un primo approccio alla malattia: per la diagnosi e la cura vi invitiamo a contattare un veterinario con la massima velocità, anche in caso solo sospettiate che il vostro cane si sia ammalato di leptospirosi canina. Ricordiamo anche l'importanza della vaccinazione preventiva, per eliminare il rischio di trasmissione tra cani e da cane a uomo.

Naturalmente tutti i cuccioli delle strutture MY PET  hanno già iniziato i cicli di vaccinazione  e sono costantemente controllati dal nostro staff veterinario. Scopri i nostri cuccioli: https://mypetstore.it/cuccioli...