Il riccio nano africano è uno degli animali domestici che in questo ultimo periodo più si sta diffondendo nelle nostre case. A differenza del suo stretto parente europeo, la cui detenzione è vietata, per questa specie non esistono restrizioni.

RICCIO NANO AFRICANO: CARATTERISTICHE

Il suo nome scientifico è Atelerix Albiventris 
e seppur di origini africane è oramai diffuso anche in Europa e in America del Nord. La sua diffusione anche a scopo commerciale ha portato a incroci che hanno influito sulle caratteristiche degli esemplari: accanto a ricci dal colore albino, chocolat, pinto ecinnicot sono stati affiancati esemplari con occhi di colori differenti ( odd eyed ), oppure con macchie in viso ( spotted face).

Come tutti i ricci ha un carattere introverso, solitario e tende a stare per conto suo. Chiaramente non ha molta voglia di passare del tempo con gli essere umani e, a onor del vero, neanche con altri ricci a meno che non sia in calore. Ciò premesso esemplari particolarmente abituati al contatto con l'uomo possono essere più socievoli ma le caratteristiche di base rimangono.
Per farlo rimanere sereno bisogna rispettare alcune regole: i ricci detestano la luce accesa e spenta in continuazione, la televisione, la radio, il telefono e tutto ciò che provoca rumore ad alto volume. Risultano fastidiosi anche gli odori artificiali di saponi e profumi
Se messo vicino a dei gatti non dovrebbero sorgere problemi: solitamente si ignorano. Il riccio è invece una irresistibile fonte di gioco o una interessante preda per i cani: evitate di tenerli a contatto, potrebbero farsi molto male entrambi. Il rapporto con gli altri animali domestici quindi non è all'insegna della socialità.

COME ALLEVARE UN RICCIO AFRICANO

In natura la loro alimentazione è essenzialmente a base di frutta e insetti e anche in cattività deve rispettare questo regime. Vale infatti la solita regola per gli animali esotici: devo mangiare ciò che assimilerebbero in natura. Per la scelta degli insetti si può ricorrere  le tarme della farina, caimani, grilli e camole del miele. I ricci sono fortemente intolleranti al lattosio.

Hanno bisogno di un terrario riscaldato, con una temperatura di circa 25° di dimensioni sufficienti per farlo muovere un po e va lasciato libero di scorrazzare per la stanza dove è presente almeno una volta al giorno: non dimenticate che questi esemplari in natura percorrono vari km al giorno. La stessa temperatura del terrario dovrebbe essere rispettata anche nell'ambiente dove si lascia libero. Sono animali che non amano le novità, è sconsigliabile 

CURIOSITÀ SUI RICCI NANI AFRICANI

Se i ricci nani africani si trovano di fronte a un oggetto sconosciuto potrebbero prendere al leccarlo ripetutamente fino a creare una patina che spargono sull'oggetto stesso e sul loro corpo: potrebbe essere questo un modo per lasciare il proprio odore sull'ambiente che lo circonda.

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