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Il blog di My Pet

Il blog di My Pet > Il Gatto Sacro della Birmania

Il Gatto Sacro della Birmania

Aspetto e carattere

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ASPETTO DEL GATTO SACRO DI BIRMANIA

Il gatto di Birmania
 è una razza di media grandezza, gli esemplari arrivano a  3 o 4 Kg nel caso delle femmine e di quasi 5 per i maschi. Le prime sono più longilinee e meno massicce dei secondi.

L’ossatura
resta per entrambi i sessi robusta mentre il corpo si presenta leggermente allungato rispetto alle zampe. La coda è molto lunga: uno dei tratti identificativi della razza la punta deve riuscire a toccare la spalla. Il muso  è tondo con zigomi ben sporgenti e occhi blu intenso, distanti e ben proporzionati. Il pelo ha una consistenza setosa, soffice e non presenta sottopelo, minimizzando il rischio di nodi.

Durante la muta si consiglia di effettuare un bagno mensile per rinnovare il manto eliminando il pelo morto e favorendo la crescita di quello nuovo.

Il colore del manto è molto chiaro, con punti più scuri in corrispondenza con le parti più fredde del corpo:  muso, orecchie, zampe, coda e solo nei maschi anche i  genitali. I colori più noti e tradizionali sono il seal-point, scuro e focato sempre con le citate zone dal manto scuro. Si stanno inoltre diffondendo altre colorazioni, come  il red-point ed il cream-point.

La loro andatura è molto elegante, camminano in modo molto agile e quasi in punta di...zampa


CARATTERE DEL GATTO SACRO DI BIRMANIA



 Instaurano un rapporto molto stretto col padrone, in casa è una presenza costante ed ha un carattere forte e vitale. È un gran giocherellone anche da adulto, non ama giocare da solo ma con il suo compagno umano. I gatti di birmania sono molto affettuosi. Soffrono parecchio la solitudine è si raccomanda l'adozione a chi ha modo di passare molto tempo con loro o comunque nel loro stesso ambiente

Generalmente sono esemplari particolarmente adatti alla compagnia dei bambini essendo molto portati al gioco tuttavia senza essere mai aggressivi. Più in generale con gli essere umani tende a stabilire un rapporto molto intenso e profondo-

CURIOSITÀ

Una particolarità della maggior parte dei maschi di questa razza è quella di aspettare, per cibarsi, che eventuali femmine e piccoli abbiano finito di mangiare.
Solitamente gli esemplari riescono a regolare in modo autonomo la propria alimentazione, senza esagerare anche in presenza di un rifornimento costante di cibo ed minimizzando l'incidenza di casi di obesità.
Il blog di My Pet > Come allevare in ambiente domestico un Suricata

Come allevare in ambiente domestico un Suricata

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Il Suicata è un animale entrato a pieno titolo tra quelli allevabili in ambiente domestico, seppur ancora poco diffuso. Questi mammiferi, appartenenti alla famiglia delle Manguste, sono infatti molto socievoli e tendo a interagire con l'uomo. Del resto anche allo stato brado formano comunità molto ben organizzate.

Trattandosi in ogni caso di un animali selvatico sono necessarie alcune accortezze. Detto ciò un suricata adulto è grande come un gatto di dimensioni medie, può essere lasciato libero per casa ( evitando fughe molto pericolose) e riservare la gabbia per la notte o per particolari necessità. L'esemplare deve essere abituato fin da piccolo al rapporto con gli umani, in caso contrario rimarrà diffidente. La sua buona socialità infatti se accostata alla presenza umana fin da piccolo gli permette di convivere in famiglia senza alcun problema. Ricordiamo che la sua famiglia diverrà il suo branco e che in natura sono, al di fuori del loro branco, molto schivi. A differenza del furetto per esempio avrà una certa difficoltà a interagire con umani sconosciuti. Ogni persona o animale esterno alla famiglia sarà considerato infatti un potenziale pericolo

Non amano il caos e prediligono uscire, solo e soltanto al guinzaglio e con i loro padroni, in luoghi tranquilli.

La convivenza con altri animali è possibile se il suricata inizia la socializzazione fin da piccoli: con cani e furetti tendono a interagire, mentre è stato notato che i gatti li evitano.  I piccoli roditori non possono essere lasciati in loro compagni: sarebbero visti come predo con conseguenza facilmente immaginabili.


COME ALLOGGIARE UN SURICATA IN CASA


Fermo restando che si tratta di animali che possono girare liberi per casa senza problemi, hanno però bisogno di una gabbia chiusa, tale da riprodurre una tana, dove possa rifugiarsi e riposare senza essere disturbato. La tana potrà essere imbottita con panni o paglia, utile questa per assorbire gli odori. Nella stagione freddà sarà necessario predisporre una lampada riscaldante.

IL SURICATA: ALIMENTAZIONE

L'alimentazione domestica deve essere molto varia: carne cruda o appena scottata (quaglia, pollo, tacchino), integrata con qualche croccantino o scatoletta per gattini e con pasta e riso ( rigorosamente senza sale) mischiato con verdure.
Almeno due volte alla settimana il suricato dovrà mangiare insetti e piccole prede:topi, grilli, cavallette, camole, lombrichi,
Una volta ogni 10-15 giorni si può somministrare dell’uovo sia crudo (solo tuorlo), che sodo, raramente si Di tanto in tanto potrò assumere uova sode o frutta



Il blog di My Pet > Come allevare in casa un Camaleonte

Come allevare in casa un Camaleonte

Consigli per pendersi cura di un inaspettato animale domestico

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Allevare un camaleonte è uno dei cult degli appassionati di rettili. In questo breve articolo non ci soffermeremo sulle caratteristiche della razza quanto piuttosto sul come accogliere questo particolare animali nelle nostre case e come garantirgli il miglior standard di vita.

Premettiamo che il camaleonte non ha di certo gli slanci affettivi di un cane o gatto ma solitamente sembra non essere infastidito dalla presenza dell'uomo e si abitua alla sua presenza o addirittura ad accompagnarlo in qualche passeggiata: per un rettile è decisamente un buon risultato. Non dimentichiamo inoltre che da esemplare a esemplare possono esserci significative differenze di personalità.


COME ALLESTIRE UN HABITAT PER CAMALEONTI


Il terrario che diventerà la sua casa dovrà essere posizionato lontano da finestre per evitare che il vento freddo possa avere sgradevoli conseguenze sulla sua salute. Vanno create dei differenti livelli con l'arredamento che andremo a scegliere e sarà importante  inserire piante e rami dove si possa arrampicare. In generale il terrario non deve rimanere spoglio e assomigliare quanto più possibile a quello che sarebbe il suo habitat in natura.
Il fondo del terrario deve essere formato da ciottoli, bucce di cocco e va pulito con regolarità. Temperatura ( tra i 20/25° di giorno, di notte può scendere anche intorno ai 15)°e umidità devono essere controllate con costanza, pena il rischio di far ammalare l'esemplare. L'umidità deve essere compresa tra il 50% e il 70%, anche ricorrendo a nebulizzatori. Al pari deve essere presente una lampada a raggi ultravioletti, indispensabili per la sua salute.

Taluni riescono ad allestire una struttura in un giardino o comunque a contatto diretto con il sole: questo da un lato implica chiari vantaggi per la salute dell'animale, dall'altro obbliga a controllare con ancor maggiore attenzione temperatura e umidità, specialmente nei mesi invernali. Ricordiamo che il troppo freddo potrebbe avere conseguenze fatali.


COME DEVO NUTRIRE UN CAMALEONTE DOMESTICO ?

Uno degli alimenti più graditi ai camaleonti sono i grilli e insieme a questi  insetti quali tarme della cera, le tarme del cibo, caimani, le mosche, le tarme comuni e le cavallette.



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Il blog di My Pet > Gli Scoiattoli: allevamento domestico

Gli Scoiattoli: allevamento domestico

Consigli e curiosità

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GLI SCOIATTOLI DOMESTICI


Gli scoiattoli sono entrati da tempo a pieno titolo tra le grazie di coloro i quali non vogliono adottare cani o gatti come animali domestici. Questi simpatici  mammiferi possono essere allevati tranquillamente tra le mura delle nostre abitazioni, purché provengano da allevamenti o rivenditori affidabili e a patto di garantire loro determinate condizioni ambientali.

COME ALLEVARE IN CASA UNO SCOIATTOLO


La prima cosa che vi occorre sapere è che lo scoiattolo è un animale prevalentemente diurno. Ama la luce del sole e, pertanto, sarà più attivo in estate, quando il giorno è più lungo della notte. Di contro durante i mesi invernali sarà molto meno attivo, con piccole variazione tra specie e specie.

Tenete il vostro scoiattolo lontano da fonti di stress, in primo luogo da rumori troppo forti. Saprà comunicarvi il suo malessere con particolari suoni anche molto acuti, oltre che con tentativi di fuga. Inoltre l'essere infastiditi li porterà a mordere: non sottovalutate mai i dentini di questi animaletti. Se riescono a rompere con facilità ghiande e noci traete le conseguenze del caso.

La gabbia deve avere dimensioni appropriate. Un ambiente di 80×50 cm risulterà sufficiente per permettergli di svolgere comodamente le sue attività. 

Per il suo e per il vostro igiene  va tenuta presente: solo eventuali scorte di cibo, istintivamente conservate, non vanno rimosse..


Non amano stare soli e soffrono la solitudine e l'inattività prolungata, quindi hanno bisogno di molto tempo e attenzione. Sarà opportuno giocarci  e farli uscire dalla loro gabbia, facendoli correre per l'ambiente domestico stando però attenti che non fugga da casa: riprenderlo sarà praticamente impossibile e andrà incontro a pericoli che non sarà abituato a superare. Si abituano alla presenza dell'uomo e anzi ne chiederanno l'attenzione: non dimenticate però che sono e resteranno sempre animali selvatici, non potete pretendere una cieca obbedienza. Vanno inoltre toccati con attenzione e senza eccedere nel contatto fisico.

    Quando arriverà il momento di nutrire lo scoiattolo, servitegli noci, germogli, ghiande, cortecce, gemme, lenticchie e semi di girasole. Al pari indicata è un'alimentazione con prodotti industriali da affiancare al cibo fresco, meglio se arricchito da vitamine e altri integratori. Naturalmente l'acqua non dovrà mai mancare.


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    è autorizzata a tratte animali esotici e selvatici: contatta le nostre strutture per ulteriori informazioni sulla razza e sulle migliori modalità di allevamento. Nelle nostre sedi potrete trovare o riservarvi esemplari di scoiattoli Finlasoni, dell'Himalaya e Tricolore

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      Il blog di My Pet > Lo Scinco, a metà tra lucertola e coccodrillo

      Lo Scinco, a metà tra lucertola e coccodrillo

      Scopri lo Tribolonotus Gracilis, nuovo ospito di My Pet

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      CARATTERISTICHE  DELLO SCINCO


      Questo piccolo rettile, dal nome scientifico di Tribolonotus Gracilis, è originario della Nuova Guinea e negli ultimi venti anni si è diffuso come ospite di rettilari per le sue forme che ricordano quelle di un piccolo coccodrillo. Sua caratteristica che lo identifica a primo impatto è la per la presenza di un anello arancione attorno agli occhi. Dalla testa fino alla coda è percorso da 4 file di “spine”. Le dimensioni sono piccole, fino a massimo 20 cm per i maschi poco più piccole le femmine. Anche il peso rimane contenuto, con  le femmine che raggiungono un peso di circa 35g mentre i maschi fino a 45g. Quest'ultimi inoltre hanno dei cuscinetti alla base delle dita delle zampe posteriori e squame allargate alla base della coda, assenti nelle femmine. 
      Lo Scinco ha abitudini crepuscolari e notturne,  è  timido ma capace di vocalizzare se manipolato, uno dei pochissimi rettili a farlo.


      ALIMENTAZIONE


       Lo Scinco è fondamentalmente insettivoro. Gli adulti vanno alimentati due o tre volte a settimana con: tarme della farina, grilli, blatte, limacce, chiocciole e lombrichi. Si raccomanda l'utilizzo di integratori di calcio e vitamina D3. Gli esemplari baby vanno alimentati con frequenza quasi giornaliera.

      COME ALLESTIRE UN TERRARIO PER LO SCINCO


      Il terrario perfetto  per una coppia deve misurare circa 100x60 cm e possibilmente ed avere la presenza di, tronchi, cortecce e piante vere (tipo pothos)per creare molti nascondigli sotto cui scavano la tana. Il substrato deve essere composto da uno stato di 8-10 cm di fibra di cocco con piante vere per mantenere alta l'umidità e per ricreare al meglio le condizioni del loro habitat naturale.
      Un terzo del terrario deve essere occupata dalla parte acquatica non molto profonda, da cambiare di frequente, per permettere agli scinchi di entrare ed uscire agevolmente. Le temperature diurne ideali sono tra i 25° e i 27°C,di notte non più bassa di 20°C. Per il riscaldamento si può utilizzare un piccolo spot non puntato al suolo perché il substrato deve restare sempre “fresco”. Per lo stesso motivo se si utilizza il tappetino riscaldante va posto su un lato del terrario e non sul fondo. Per l'assimilazione della vitamina D3 è necessario, come per ogni altro rettile, la presenza di una lampada a raggi ultravioletti.
      La coabitazione tra esemplari delle stesso sesso può essere problematica.

      DOVE ACQUISTRE UNO SCINCO

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