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Il blog di My Pet

Il blog di My Pet > Bassotti con pedigree ENCI scatenati nella struttura My Pet Porta di Roma

Bassotti con pedigree ENCI scatenati nella struttura My Pet Porta di Roma

Una normale giornata dei cuccioli delle nostre sedi

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I nostri due bassotti, con pedigree ENCI, in libero relax nella nostra struttura di Porta Di Roma. Trovandosi immersi tra giochi e accessori vari non hanno che l'imbarazzo della scelta per lo scegliere con cosa giocare: oggi hanno preferito contendersi all'ultimo morso un...bassotto, anche se di plastica e in plastica atossica!

My Pet è una realtà che ha fatto del mondo dei cuccioli di razza, provenienti esclusivamente da allevamenti italiani in regola con le leggi vigenti e con quella più rara dell'amore per gli animali, un proprio metodo di lavoro. A tutti i nostri clienti offriamo il supporto di uno staff Veterinario, la cui responsabile Dott.sa Maristella Zambelli è specializzata anche in animali tropicali

https://mypetstore.it/cuccioli...


Il blog di My Pet > Svezzare gli uccelli a mano: quale effetti sul carattere dei volatili ?

Svezzare gli uccelli a mano: quale effetti sul carattere dei volatili ?

Caratteristiche degli uccellini da imbecco

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VOLATILI SVEZZATI A MANO: QUALI VANTAGGI ?


Allevare e svezzare a mano gli uccelli permetterà agli esemplari di abituarsi alla presenza dell'uomo, a lasciarsi avvicinare e a cercare a sua volta il loro padrone. I volatili, e in particolar modo specie portate alla socialità come i pappagalli, cercheranno il contatto con l'uomo con sollecitazioni fisiche e vocali. L'animale arriverà a posarsi su di voi, volere il vostro cibo e cercare di giocare con voi. Ciò in conseguenza del rapporto molto stretto instaurato in fase di svezzamento, quando di fatto la madre naturale verrà sostituita da un un essere umano. Naturalmente una volta svezzato l'uccello dovrà essere stimolato al contatto, se lasciato a se stesso nella sua gabbia e fatto uscire solo di tanto in tanto lo speciale rapporto createsi andrà scemando.



COME SVEZZARE A MANO UN UCCELLO?


L'uomo si sostituirà a tutti gli effetti alla madre naturale, pertanto questo processo tanto delicato deve essere iniziato nei primi giorni di vita dell'uccellino e comunque entro le prime due settimane.

Se prelevati dal nido i pulcini dovranno essere spostati in un contenitore dall'interno caldo, imbottito e facile da pulire. La completa autonomia alimentare arriva tra i 2 e i 5 mesi, quindi prima di iniziare questo processo va considerato che l'impegno richiesto sarà molto lungo e che tra un pasto e l'altro all'inizio non dovranno passare più di 2 ore. Solo quando l'animale avrà messo tutte le piume potrà essere nutrito con pasti più distanziati, prima ogni 6 ore e poi due volte al giorno. Ricordate che lo svezzamento è concluso solo due settimane dopo che il pappagallo avrà cominciato a mangiare da solo !

Il cibo somministrato dovrà essere composto da  proteine,frutta fresca,grassi,vitamine e sali. Questi alimenti naturali potranno essere affiancati da integratori e alimenti industriali ma dovranno essere la base della dieta.


I PAPPAGALLI DA IMBECCO SVEZZATI NELLE STRUTTURE MY PET


My Pet ospita nelle sue strutture pappagalli svezzati a mano rispettando tutte le procedure del caso e anche dopo l'acquisto offre la possibilità di far seguire l'animale dal proprio  staff veterinario.


Controlla sul nostro sito web la disponibilità di pappagalli da imbecco !


Nella foto allegata sono presenti due parrocchetti, attualmente affidati alle cure della sede My Pet La Romanina, che stanno completando il piumaggio e già dimostrano un buon grado di socialità con l'uomo

Parrocchetti da imbecco svezzati nella sede My Pet La Romanina
Il blog di My Pet > I CANI SONO AMMESSI IN SPIAGGIA ?

I CANI SONO AMMESSI IN SPIAGGIA ?

FACCIAMO CHIAREZZA SUL COSA PREVEDE LA LEGGE

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Siamo entrati da alcune settimane in estate e molti di noi sono diretti verso le località balneari. Chi ha un cane sa bene quanto al nostro cane piaccia seguirci in spiaggia o quanto sia difficile trovare chi si occupi del nostro cucciolo mentre noi siamo assenti.  È però necessario domandarci se quanto venga naturale a molti proprietari sia in regola con la leggi per metterci al riparo da pesanti verbali di contravvenzione.



CANE IN SPIAGGIA: È PERMESSO PORTARLO ?


Questa materia rappresenta, a livello nazionale, un vuoto normativo: vale a dire che non esiste una legislazione in merito quindi in linea di principio l’accesso all’arenile è libero, in quanto demanio marittimo a usufrutto pubblico senza particolare prescrizioni per i nostri animali domestici. Chi vuol portare con sé il proprio cane deve solo far indossare al proprio cane al guinzaglio e se previsto la museruola.

Ciò però si scontra con una vera e propria giungla di ordinanze comunali: seppur anche in questo caso valga la regola per la quale se non ci sono cartelli che vietano l’accesso i nostri cani possono tranquillamente seguirci in spiaggia, il panorama normativo delle prescrizioni è talmente vario che la multa è purtroppo sempre dietro l’angolo.

In presenza di un divieto di accesso ai cani la relativa ordinanza deve essere esposta per mezzo di cartelli visibili, con indicazioni della norma di riferimento, firmata dal sindaco o da pubblico ufficiale qualificato, deve indicare la fascia oraria in cui la prescrizione è valida. In mancanza di questi dati in teoria l’eventuale multa è contestabile. Inutile dire che molti bagnanti sono soliti far accorrere la polizia locale anche senza una prescrizione perfettamente in regola o anche in sua totale assenza.

Al pari chi voglia impedire ai cani l’accesso alla spiaggia può richiedere l’emissione di una relativa ordinanza motivando la richiesta con una giusta e motivata ragione.



LE SPIAGGIE DEDICATE AI CANI: IL DIFFONDERSI DELLE “BAU BAU BEACH”


Per i motivi citati è consigliabile portare, salvo il frequentare tratti di costa dalla scarsa affluenza e ancora più o meno selvaggia, il proprio cane nelle spiagge specificatamente a lui dedicate. Queste sono in rapida diffusione, forti di una domanda sempre maggiore, e diffuse quasi in tutta Italia.  Si tratta spesso di piccoli tratti di arenile ma dove è possibile rilassarci in tranquillità, ricordando sempre di raccogliere le deiezioni dei nostri cani.

Il blog di My Pet > Come educare un cane dominante?

Come educare un cane dominante?

I rimedi migliori per far capire al tuo cane dominante che non è il capobranco

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Il cane è, come sappiamo, un animale con un forte istinto di appartenenza al branco e in quanto tale cerca all'interno di quella che è a tutti gli effetti una piccola società un capobranco. In natura questo ruolo viene preso dall'esemplare più carismatico e capace di imporre la propria volontà agli altri. Fondamentalmente tutti i cani portano istintivamente questo retaggio e lo estrinsecano o cercando di porsi alla guida della propria famiglia o riconoscendo l'umano che a suo giudizio è "meritevole di ricoprire quel ruolo. Inoltre è bene ricordare che più che un aspetto legato alla particolare razza la dominanza è una caratteristica del singolo esemplare: un barboncino può dare molti più da fare che non un pastore tedesco ! 

Gli esemplari maschi tendono più frequentemente a sviluppare tratti dominanti ma anche in questo caso ci troviamo di fronte a poco più che una regola generale, come molti proprietari di cagnoline dal carattere molto forte potranno confermare !


COME RICONOSCERE UN CANE DOMINANTE: CARATTERISTICHE


Uno sbaglio da non fare è quello di confondere un cane che si vuole imporre da uno con delle tendenze aggressive. Si tratta di due casi completamente differenti, l'uno è perfettamente naturale l'altro un vero problema sul quale a volte può essere anche difficile intervenire. La dominanza risiede in piccoli gesti o comportamenti del cane: vuole a tutti i costi entrare prima di noi in una stanza, non ascolta i nostri comandi pur avendo perfettamente capito che ci rivolgiamo a lui, vuole mangiare dal nostro piatto, tenderà a montare le persone, a mordere il guinzaglio e via discorrendo. Un esemplare che presenta caratteristiche simili sarà molto difficile da gestire, perché non riconoscerà ma l'autorità del suo padroneCome detto non si tratta di uno scontro necessariamente fisico ma in realtà nella quasi totalità dei casi si pone in essere una sottile sfida psicologica.


CANE DOMINANTE: COSA FARE


Anche in questo caso vale la regola del "bastone e della carota": quando il cane si irrigidisce sulle sue posizioni va sgridato con voce perentoria e mantenendo il contatto visivo e magari privato dei suoi giocattoli. Viceversa quando invece accetta il suo ruolo premiato e coccolato con piccoli premi. È molto importante che l'educazione di questi cani avvenga in tenera età: più il cane sarà adulto più avrà radicato in sé il proprio carattere, con facili conseguenza sul piano della facilità di correzione. 

Anche in quest'occasione ricordiamo che nell'educazione o nella correzione di caratteri dominanti è essenziale fermezza e coerenza: se vietiamo una cosa dobbiamo essere inflessibile nel punire il cane, se per una volta non riusciamo proprio a vietare al cane di salire sul divano deve essere una nostra scelta e non dobbiamo accettare il fatto compiuto.


ALCUNI CONSIGLI PRATICI:

  • Mangia prima del tuo cane e comunque mentre lo stai facendo non permettergli di mangiare a sua volta: in un branco l'esemplare dominante mangia sempre per primo, così deve essere anche nella vita di tutti i giorni
  • Da una regola a cosa e a quando mangia il tuo cane. Un'alimentazione libera è sconsigliata, l'esemplare deve capire che è il suo padrone a nutrirlo e deve riconoscergli il suo ruolo
  • Decidi te il momento per il gioco, per le coccole. È l'essere umano che guida, non il cane.




Il blog di My Pet > Cosa fare se il tuo cane vomita?

Cosa fare se il tuo cane vomita?

Cause e rimedi in caso di attacchi sporadici o frequenti.

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PERCHÈ IL MIO CANE VOMITA?

Questa domanda è molto frequente tra i proprietari di cani, perché tutti gli esemplari sono soggetti a questo fenomeno. Naturalmente molto di quello che si può scrivere su cause e rimedi parte necessariamente da una distinzione sulla frequenza di questo problema: se gli attacchi di vomito siano episodici o un sintomo ripetuto di una patologia ben precisa.

I cani vomitano anche per espellere qualcosa che hanno mangiato che gli sta dando fastidio o se corrono e fanno attività fisica appena dopo mangiato. Va da sé che in questo caso ci troviamo di fronte a un qualcosa di innocuo. Se invece gli attacchi sono continui e ripetuti il vomito è solo il sintomo di un problema più serio, per il quale dobbiamo rivolgerci a un veterinario. È essenziale non aspettare giorni prima di prendere provvedimenti perché il cane così facendo si disidrata molto velocemente, con conseguenze anche fatali.


SINTOMI, CAUSE E RIMEDI

Gli attimi precedenti un attacco di vomito sono principalmente un continuo deglutire, leccarsi le labbra con frequenza e avere piccoli spasmi.

Molto più importante di quanto si possa pensare è la differenza tra vomito e rigurgito: nel secondo caso abbiamo quasi sicuramente una reazione spontanea a un cibo non adatto o a qualcosa che il cane ha ingerito per sbaglio nella sua innata attitudine di masticare e mordere. Questo fenomeno può essere appunto circoscritto a un episodio e probabilmente non ha cause più serie alle spalle

Il vomito in sé può essere una spia di quanto sta accadendo. Con uno sforzo di buona volontà è opportuno vedere come questo si presenta: se è schiumoso e giallo, colore dato dalla bile, significa che lo stomaco è vuoto. Se molto liquido significa che il cane non riesce a trattenere i liquidi, caso in cui il rischio di disidratazione è molto forte. Se sporco di sangue o se presenta dei grumi marrone scuro di sangue coagulato, ci troviamo in presenza di lesioni interne per le quali il consulto urgente di un veterinario è indispensabile.

Anche gli attimi dopo un attacco di vomito sono importanti: se il cane espelle qualcosa di solido o solo succhi gastrici, ma è vispo e mangia subito dopo non dovrebbero sussistere problemi seri. Se l’esemplare è invece debole, non si alza, non mangia e ha difficoltà a espellere le feci il quadro si complica notevolmente.


COSA FARE IN CASO DI VOMITO?

Se gli attacchi sono ripetuti è consigliabile togliere il cibo finché il picco di crisi non sarà passato altrimenti il cane continuerà a rigettare tutto quanto ingerisce, con conseguenze stress addominale dato dagli spasmi. Anche l’acqua va data con continuità ma a piccole dosi per evitare che il cane, assetato ma non in grado di trattenere grandi quantità di liquidi possa bere con foga e inevitabilmente vomitare nuovamente.

Circa gli alimenti da dare dopo gli attacchi si deve attendere che passino almeno 8 ore senza nuovi conati, e solo a questo punto si può iniziare a somministrare alimenti solidi. Se il cane ha una alimentazione preparata in casa è consigliabile riso bollito e carne bianca, prima in piccole dosi poi in razioni normali, fino a tornare in due o tre giorni alla normale alimentazione. Per gli esemplari che si nutrono di alimenti industriali, dando per scontato che siano di ottima qualità, cambiare dieta repentinamente può causare altre controindicazioni quindi si consiglia di aggiungere al normale cibo anche qui del riso bollito, con quest’ultimo in quantità maggiore rispetto all’umido o ai croccantini utilizzati.

Farmici antiemetici e antispasmici vanno somministrati solo dopo consulto veterinario, ragione per la quale non indichiamo modalità di uso o particolari prodotti. Naturalmente in determinati casi questi rimedi sono dei validi alleati per la salute del vostro cane



PRINCIPALI PATOLOGIE CHE PORTANO ATTACCHI RIPETUTI

Ecco alcune patologie che possono essere la causa di ripetuti episodi di vomito nel cane:

  • Ostruzione del tratto digerente
  • Gastroenterite
  • Tumori
  • Malattia infiammatoria intestinale  
  • Parassiti
  • Esposizione a tossine
  • Malattia del fegato
  • Malattie renali
  • Infezioni (batteriche, virali o fungine)
  • Diabete mellito
  • Morbo di Addison
  • Malattia pancreatica
  • Gastroenterite emorragica
  • Ulcere gastrointestinali
  • Trauma alla testa 
  • Allergie o intolleranze alimentari


E NON DIMENTICARE CHE...

La nostra responsabile veterinaria, Dott.sa Maristella Zambelli organizza mensilmente degli incontri nelle nostre strutture con proprietari e appassionati di cani per rispondere alle vostre domande e per un primo consulto sulla salute del vostro cane. Controlla sulla nostra pagina Facebook il calendario degli eventi !

 



Il blog di My Pet > Qual'è la migliore alimentazione per il tuo cane ?

Qual'è la migliore alimentazione per il tuo cane ?

Scegliere tra cibo umido e secco e assicurare una dieta sana

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Prima ancora di affrontare questo complesso argomento è necessario fare una precisazione: i cani, seppur animali onnivori, non hanno un'apparato digerente in grado di assimilare correttamente il cibo che normalmente consumiamo sulla nostra tavola. Chiunque ha avuto un cane avrà dato qualche piccolo premio o golosità dal "menù degli umani" e con l'eccezione di alimenti che vanno assolutamente evitati ( cioccolato, dolci in generale) ciò non crea particolari danni alla salute dei nostri animali domestici. Tutto cambia in caso che la classica dieta a base di avanzi sia la regola e componga l'unico cibo che il cane assimila: in presenza di una simile alimentazione il cane con tutta probabilità svilupperà problemi di salute di varia natura.


SCEGLIERE UN'ALIMENTAZIONE A BASE DI PRODOTTI SPECIFICI O PREPARATI IN CASA ?

Partendo da questa seconda opzione si deve sottolineare che una alimentazione "casalinga" non significa che il cane debba mangiare ciò che mangiano i suoi padroni. Anzi, questi devono preparare un menu dedicato, nella seguente proporzione: 40 % carne o pesce, 40 % pasta o riso, 20% verdure ( in particolare zucchine e carote). Le fonti di proteine dovranno essere cotte ai ferri o bollite, senza olio, sale o spezie. Pasta e riso devono essere cotti quasi fino a farli diventare una pappa, per permettere al cane di digerirli correttamente, mentre anche le verdure devono essere senza condimenti. Altre fonti di proteine, come le uova, possono essere date di tanto in tanto, con moderazione e sempre sode. Un cucchiaino di olio di semi o di girasole può essere dato per fornire il giusto apporto di grassi, ma dimentichiamo di condire a piacere gli alimenti.

Naturalmente dobbiamo sempre utilizzare prodotti di prima scelta, con conseguente aumento dei costi,  e bilanciare bene le fonti nutrizionali. Si deve considerare che questo va fatto sempre, altrimenti i pregi di una siffata alimentazione si  perdono. Per chi non avesse tempo o modo di procedere in questo modo, vale a dire la grande maggioranza dei proprietari, è necessario scegliere prodotti industriali specifici.


CIBO INDUSTRIALE: QUALE SCEGLIERE PER IL NOSTRO CANE ? MEGLIO LE CROCCHETTE O L'UMIDO ?

Molti proprietari di cani, ma il discorso vale anche per i gatti, sono scettici circa l'utilizzo di cibo industriale, preoccupati della reale qualità di questi prodotti. Bisogna dire che tutto ruota intorno alla qualità di ciò che acquistiamo: prodotti di infima marca, fatti con sottoprodotti di farine vegetali e animali non possono che fare male al nostro cane. Prodotti di qualità che forniscono nutrienti perfettamente bilanciati e che all'origine sono di prima scelta allungano considerevolmente la vita del nostro animale domestico. Di certo il costo è superiore, ma ben speso.

Crocchette o umido? Di certo i cani preferiscono le scatolette, specialmente se abituati al cibo da umani. Le crocchette tuttavia sono meglio bilanciate e se impasto appositamente realizzato un po duro aiuta anche l'igiene orale combattendo tartaro e gengivite. 

Va sempre evitato di cambiare spesso marca di cibo, in quanto l'organismo del cane si abitua a quanto assimila e cambiamenti repentini e continuati posso comportare problemi di digestione.


QUANTE VOLTE AL GIORNO SI DEVE DAR DA MANGIARE AL PROPRIO CANE ?

 

É consigliabile dare la quantità necessaria al cane, che naturalmente varia a seconda della taglia, in due volte, senza far passare troppe ore tra un pasto e l'altro. Il cane in caso contrario mangerebbe troppo in una sola volta, con conseguenti problemi di digestione che nei molossoidi ( fenomeno della torsione dello stomaco) possono essere fatali. Vale sempre la pena ricordare che deve essere sempre a disposizione dell'esemplare una ciotola di acqua fresca.

Noi di My Pet abbiamo fatto nostre queste regole, trattando solo prodotti delle migliori marche e inserendo nella nostra offerta anche prodotti veterinari, per cani con determinate patologie che richiedono un'alimentazione adeguata. Entra nel nostro shop e ricorda: per chi si iscrive sul nostro portale ogni mese il 20% di sconto su quanto acquistato !                                                                                   

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Il blog di My Pet > I colpi di calore dei cani: sintomi, segnali e rimedi

I colpi di calore dei cani: sintomi, segnali e rimedi

Cosa fare se il mio cane ha un colpo di calore?

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L'arrivo dell'estate e del caldo espone i nostri cani al pericoloso fenomeno del colpo di calore. Come sappiamo i nostri amici non hanno ghiandole sudorifere sul modello di quelle degli essere umani che possano contribuire a regolare la temperatura corporea e sono particolarmente a rischio con l'arrivo delle alte temperature. Naturalmente è nostra cura non lasciare il cane esposto alla sole e men che mai chiuderlo in auto, neanche con il classico finestrino aperto.


COME MI ACCORGO CHE IL MIO CANE HA UN COLPO DI CALORE ?


Il primo segnale che deve farci scattare il campanello d'allarme è il respiro affannoso accompagnato da tachicardia, specialmente in presenza di ripetuti attacchi di vomito. Il colpo di calore può inoltre portare anche episodi di diarrea: il cane quindi non riesce più a controllare i propri orifizi.

Gengive troppo chiare e troppo scure sono un'altra spia importante anche se meno evidente. La salivazione tende a diminuire e la bocca e la lingua del cane sarà ricoperta di una patina bianca. In casi particolarmente gravi il cane si troverà in stato di incoscienza e sverrà, con la possibilità di violente convulsioni.


RIMEDI AL COLPO DI CALORE


Naturalmente la prima cosa da fare è portare il cane in un luogo fresco con una ciotola di acqua a disposizione. Ricordate sempre che esemplari vittime di colpi di calore avranno una forte sete che li porterà a bere con talmente tanta foga da poter soffocare: quindi date l'acqua poco per volta.  Se possibile bagnatelo, senza immergere il cane e senza usare acqua molto fredda: un calo repentino della temperatura potrebbe essere fatale. Inoltre finché l'esemplare vittima di un colpo di calore non si sarà completamente ristabilito non deve svolgere alcuna attività fisica.
È sempre fortemente consigliabile portare il cane con urgenza in una struttura veterinaria, dove sarà possibile valutare con precisione il quadro clinico e reidratare l'esemplare con soluzioni fisiologiche