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Il blog di My Pet

Il blog di My Pet > La coda del gatto: come decifrare il suo movimento?

La coda del gatto: come decifrare il suo movimento?

Che significa il movimento della coda dei gatti ?

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La coda dei gatti, oltre che avere una funzione meramente motoria, è una spia del loro stato emotivo. Saper interpretare il suo movimento e la sua posizione permette di capire cosa il gatto ci voglia comunicare, se vuole interagire con noi e se di contro sia il momento di non disturbarlo.

Vediamo nel dettaglio il significato delle varie posizioni:

1) CODA DRITTA con la punta dritta: rivolta verso l’alto comunica che l’esemplare è ben disposto e si sta mostrando amichevole. Questo stato a volte si palesa subito dopo quello del primo contatto, quando cioè il micio decide che non siamo un pericolo o un disturbo. E’ anche una posizione di saluto verso i propri padroni.

2) CODA DRITTA con la punta curva: il gatto esprime curiosità, si può sempre considerare uno stato emozionale positivo. Solo nel caso in cui questa posizione sia accompagnata dal dorso alzato può manifestare un malessere.

3) CODA IN LINEA CON IL CORPO: l’attenzione del gatto è attirata da qualcosa. La coda si muove molto lentamente, sempre rimanendo tesa

4) CODA CHE SIA MUOVE VELOCEMENTE: il gatto è agitato, per fastidio o paura.

5) CODA BASSA E PUNTA RIVOLTA VERSO IL BASSO: il gatto sta per attaccare, è spaventato e può reagire in modo imprevedibile

6) CODA NASCOSTA: l’esemplare ha paura ma non riesce o non può difendersi. Sembra quasi impietrito e se possibile cercherà la fuga.

7) CODA ARROTOLATA: il gatto è “seduto” e la coda lo avvolge. Si tratta della classica posizione di riposo, il micio non ha stimoli particolari e si sta rilassando.

Ricordiamo sempre che la coda del gatto non mente. Conoscere il significato della sua posizione o del suo movimento può essere di grande aiuto nel rapporto con il nostro felino di casa!

MY PET tratta gatti di razza, esclusivamente provenienti da allevatori italiani e consegnati ai padroni già vaccinati e già dotati di microchip. Vieni nelle nostre strutture o visita il nostro sito web collegandoti alla pagina:

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Il blog di My Pet > LA LEPTOSPIROSI NEI CANI: DIAGNOSI E CURA

LA LEPTOSPIROSI NEI CANI: DIAGNOSI E CURA

Come si manifesta questa malattia piuttosto diffusa e grave

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La  leptospirosi canina è una malattia infettiva che si trasmette al cane tramite un batterio, conosciuto con il nome di  Leptospira interrogans. Dei circa 200 sierotipi esistenti non tutti sono pericolosi e non tutti lo sono allo stesso modo. Quelli da cui ci si deve proteggere e che sono attivi nella  leptospirosi canina sono in particolare: l’itteroemorragica, la grippo tifosa e la bratislava.  



TRASMISSIONE DELLA LEPTOSPIROSI


La leptospirosi canina si trasmette attraverso: urina di cane o topo, sangue infetto o per mezzo trasplacentare. Tra quelli indiretti ricordiamo: acqua, cibo, terreno o lettiere contenenti il batterio in questione.I cani diffondono il batterio tramite urina anche a distanza di mesi, e questo si moltiplica con facilità in ambienti umidi.


RICONOSCERE I SINTOMI DELLA MALATTIA

Questa malattia ha in'incubazione compresa tra i 4 e i 12 giorni  I segnali può comuni sono febbre alta, che spesso può regredire, vomito, gastroenterite, ittero, urine frequenti dalla colorazione scura, arrossamento delle mucose, disidratazione, insufficienza renale molto forte, tosse, difficoltà respiratoria e mancanza di vitalità. Ulteriori pericoli vengono dal non riconoscere la malattia essendo i sintomi simili ad altre patologie come:  cimurro ed epatite infettiva canina.  I cani giovani e di grossa taglia, così come i cani da caccia, sono quelli maggiormente esposti alla malattia.


DIAGNOSI E TERAPIA


Individuati i sintomi si deve passare attraverso una fase di analisi in laboratorio ematici, sierologici e microbiologi  Per la diagnosi di leptospirosi   si valuta l’emocromo e il biochimico. I leucociti variano a seconda dello stadio della malattia, ovviamente urea e creatinina si innalzano, si ha iponatriemia, ipocloremia, iperfosfatemia, ma anche iperpotassiemia e iperglicemia quando si ha insufficienza renale in stadio terminale. Potrebbe esserci anche ipoalbuminemia e ipocalcemia.

Ovviamente si ha innalzamento delle transaminasi a causa del danno epatico, con aumento anche della bilirubina ematica. Si innalzano anche amilasi e lipasi. Per quanto riguarda l’esame delle urine, si ha glicosuria, proteinuria e bilirubinuria, con anche presenza di leucociti ed eritrociti. 

La principale cura  è una terapia a base di penicilline: riducono la febbre e la batteriemia, diminuiscono le complicanze come l’insufficienza renale ed epatica, ma non prevengono lo stato di portatore. Utilizzodi doxiciclina e i fluorochinoloni potrebbe invece aiutare per eliminare lo stato di portatore, ma solo dopo la terapia con penicilline.


TRASMISSIONE NELL'UOMO

Gli esseri umani possono contrarre la leptospirosi tramite contatto diretto con l’animale infetto. La prima accortezza da porre in caso di dubbio è evitare di toccare il cane  a mani nude, usando sempre guanti in lattici nel contatto con soggetti malati o a rischio.

Come regola generale, vale quella di lavare sempre le mani dopo aver toccato il cane o una superficie potenzialmente idonea al contagio. Gli stessi ambienti che hanno ospitato soggetti malati o a rischio vanno trattati con prodotti antibatterici.


Quanto riportato in questo articolo vuole essere solo un primo approccio alla malattia: per la diagnosi e la cura vi invitiamo a contattare un veterinario con la massima velocità, anche in caso solo sospettiate che il vostro cane si sia ammalato di leptospirosi canina. Ricordiamo anche l'importanza della vaccinazione preventiva, per eliminare il rischio di trasmissione tra cani e da cane a uomo.

Naturalmente tutti i cuccioli delle strutture MY PET  hanno già iniziato i cicli di vaccinazione  e sono costantemente controllati dal nostro staff veterinario. Scopri i nostri cuccioli: https://mypetstore.it/cuccioli... 



Il blog di My Pet > I CANI POSSONO ENTRARE NEI LUOGHI PUBBLICI ?

I CANI POSSONO ENTRARE NEI LUOGHI PUBBLICI ?

Cosa prevede la legge e quali sono le prescrizioni

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Questa materia è regolata dalla legge  281/1991 (“Legge quadro in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo”) che segue l’art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante “Regolamento di Polizia veterinaria” e che sostanzialmente dice che gli animali possono accedere a qualunque luogo pubblico o esercizio pubblico, salvo che non venga segnalato il divieto con apposito cartello.

In  pratica questa implicita possibilità di divieto è stata interpretata da molti esercenti in modo restrittivo e spesso senza avere cura di segnalare con i previsti cartelli, dando adito a infiniti polemiche con i proprietari di cani e  gatti.

Nel 2010 è intervenuto un testo emesso da Ministero dei Trasporti ed Anci che libero accesso di cani e animali d’affezione in strutture pubbliche e luoghi aperti al pubblico. Da allora molte città, province e regioni hanno adottato regolamenti che favoriscono l’accesso di cani e gatti alle strutture pubbliche (uffici pubblici, ristoranti, mezzi di trasporto e talvolta ospedali e strutture sanitarie.

Nel contempo è stato confermato il divieto di accesso nei locali in cui vengono preparati e/o immagazzinati gli alimenti (Reg. Ce 852/2004). In poche parole potreste entrare in un ristorante con il vostro cane senza però avere accesso alle cucine. 

La radicata consuetudine di considerare i nostri animali domestici come fonte di malattie e sporcizia spinge molti esercenti a continuare a vietarne l'ingresso nei loro esercizi, forti anche della sopraggiunta norma secondo la quale presenza di concrete e inderogabili esigenze di tutela igienico-sanitaria certificate dalle autorità sanitarie, l’esercente possa richiedere il sopracitati divieto di ingresso.


Si consiglia quindi di informarsi prima di partire o voler andare in un dato esercizio pubblico o località e verificare la ricezione del testo del 2010 e l'assenza di ulteriori prescrizioni. Il sovrapporsi di leggi, testi e abitudine rende questa materia ancora di difficile interpretazione.


Il blog di My Pet > CONIGLI ARIETE NANI: ALIMENTAZIONE E CURA

CONIGLI ARIETE NANI: ALIMENTAZIONE E CURA

Che cibo e quale attenzione necessitano i conigli ariete. Scopri con My Pet !

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CONIGLI ARIETE NANI: CHE ALIMENTAZIONE DEVONO SEGUIRE


Questa particolare razza di conigli nani ha bisogno,in maniera similare ad altri conigli, di una dieta a base di fieno ed erba, arricchita da verdura e frutta fresca, come insalata, carote e mela. Se invece avete intenzione di nutrire il vostro coniglio con alimenti industriali tenete presente che è importante controllare se vi è presenza di importanti componenti nutrizionali quali vitamine e zinco, antiossidanti fondamentali per il buon funzionamento del loro delicato organismo. Molto importante è anche l'assunzione di fibre. Sono inoltre consigliati piccoli snack da rosicchiare, così da mantenere negli esemplari una buona igiene orale e dare libero alla loro innata tendenza a masticare. 

Sfatando un mito si ricorda di non dare pane secco ai conigli per fargli consumare gli incisivi: non si raggiungerà questo scopo e l'assunzione di lieviti comporta squilibri alimentari, intolleranze e obesità.
In generale dobbiamo tenere presente che la dieta somministrata ai conigli domestici deve essere il più possibile fedele a quella che seguirebbero in natura e deve sempre comprendere anche alimenti freschi.



CONIGLI NANI ARIETE: COME PRENDERSENE CURA


Le precauzione da osservare per allevare con cura conigli ariete nani sono semplici ma da seguire con costanza. Il loro ricovero deve essere pulito con cura, con mangiatoia e abbeveratoio facilmente accessibili. Deve essere presente una zona più riservata dove l'esemplare possa riposare e la gabbietta deve essere posizionata in un luogo tranquillo della casa. Come ogni animali domestico hanno la necessità di uscire dalla gabbia per delle passeggiate in libertà, prestate attenzione a fili scoperti o altri potenziali pericoli. Non ci stancheremo mai di ricordare che i conigli reali non sono quelli dei cartoni animati e non vanno mai sollevati per le orecchie. Queste sono molto delicate e indispensabili per la termoregolazione del loro organismo.


MY PET E I CONIGLI ARIETE NANI


Nelle strutture My Pet potrete trovare conigli ariete in perfetta salute e seguiti costantemente dal nostro staff veterinario. Dopo l'acquisto rimarremo un punto di riferimento per ogni problema o necessità medica del vostro esemplare. Nei nostri store inoltre potrete, previa registrazione sul nostro sito,  beneficiare di uno sconto del 20% sull'acquisto di cibo e accessori.



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