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Il blog di My Pet

Il blog di My Pet > WEST HIGHLAND WHITE TERRIER

WEST HIGHLAND WHITE TERRIER

Un temibile cacciatore..da salotto !

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I WEST HIGHLAND WHITE TERRIER sono cani appartenenti alla categoria dei molossoidi, selezionati a partire dallo scorso secolo in Scozia e facenti parte della 3° categoria (Terrier) della classificazione canina della FCI.

Si tratta di cani di piccole o medie dimensioni, il cui peso da adulti oscilla tra i 6 e i 10 kg. 

Tra le altre loro caratteristiche sono facilmente riconoscibili per il pelo, soffice e di un bianco candito. Questi cani nascono infatti come cani da caccia per la piccola selvaggina e per evitare che potessero essere colpiti per sbaglio durante le battute di caccia notturne vennero selezionato via via il colore bianco, fino ad arrivare all'attuale standard della razza.



CARATTERISTICHE FISICHE DEL  WEST HIGHLAND WHITE TERRIER



Il corpo di questi piccoli terrier è proporzionato e muscoloso, robusto e compatto. La testa è tondeggiante e forma un angolo retto in rapporto con l'asse del collo. Il muso ha la peculiarità di restringersi man mano che si avvicina al tartufo che è nero. Ha le orecchie piccole, erette e appuntite mentre gli occhi sono vivaci e di colore scuro. 

Solitamente la coda è portata dritta, conferendo a questi esemplari un aspetto molto fiero così come la loro andatura risulta molto elegante.

Il pelo è lungo, abbondante, soffice al tatto e di colore rigorosamente bianco. La lunghezza media è di 5 cm mentre il sottopelo è morbido e soffice, molto corto.

Si tratta di una razza molto longeva, non soggetta a patologie gravi. Alcuni esemplari possono tuttavia soffrire fin primi anni di vita, di problemi dermatologici o di otiti.



IL CARATTERE DEL  WEST HIGHLAND WHITE TERRIER



Selezionati per la caccia, gli esemplari mantengono le caratteristiche indispensabili in quel particolare contesto. Si tratta di animali reattivi, molto sensibili agli stimoli esterni e dotati di una buona attitudine all'attività fisica e al gioco.

Con il padrone e gli altri membri della famiglia si dimostrano affettuosi e capaci di stabilire una forte empatia. Con i bambini potranno essere un instancabile compagno di giochi e difficilmente sarà mordace. A dispetto delle ridotte dimensioni quelli di questa razza sono cani molto determinati e possono svolgere egregiamente il ruolo di cane da guardia: difficilmente non si accorgeranno di intrusi nella nostra, e loro, proprietà. Pur amando la vita all'aria aperta si adattano senza problemi alla vita in appartamento, pur dovendo poter fare una normale attività fisica.

Con i propri simili sono molto territoriali, in particolar modo verso esemplari dello stesso sesso. Il loro istinto di grandi cacciatori li rende a volte aggressivi verso piccole prede o altri animali domestici.


CURIOSITA'


  • Sono anche chiamati "Westie"


  • Pur amando coccole e attenzioni, non gradiscono troppo lo stare in braccio e faranno capire il loro desiderio di scendere a terra guardando insistentemente il terreno: sono pur sempre cani da caccia !


  • Derivano direttamente dai  Cairn Terrier, altra razza di origine scozzese, da cui iniziò la selezione "l''ideatore" della razza ( un militare britannico appassionato di caccia, Colonnello Malcolm )


  • Impegnati nella caccia  devono essere in grado di abbaiare per cinque secondi, per dare al cacciatore il tempo di localizzare cane e preda.





Il blog di My Pet > Come far viaggiare un gatto in auto o in treno ?

Come far viaggiare un gatto in auto o in treno ?

Precauzioni e regole per viaggiare in sicurezza con il proprio micio

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Primo o poi la maggior parte dei proprietari di gatti si trova  davanti alla necessità di compiere un viaggio in automobile o in treno  in loro compagnia. Le piccole dimensioni dell'animale naturalmente suggerisce l'utilizzo un trasportino per rendere più facile e sicuro il viaggio ed evitare fughe. Infatti il gatto, messo in un ambiente sconosciuto tenderà a cercare un posto appartato da dove studiare e prendere dimestichezza con l'ambiente circostante. Ciò lo espone ad allontanarsi dalla propria famiglia e probabilmente a smarrirsi.


COME VIAGGIARE IN TRENO CON IL PROPRIO GATTO

 


Le FS impongo al padrone di viaggiare in treno con l'esemplare custodito in un trasportino di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture. Inoltre chi volesse viaggiare in cuccetta e in vagone letto dovrà prendere l'intero compartimento. 
Nelle carrozze ristorante/bar non è consentito l’accesso ad alcun tipo di animali, eccezion fatta per i cani guida. 

Inoltre ogni passeggero può trasportare gratuitamente un solo esemplare. Queste regole, in vigore sulla rete gestita direttamente da FS sono generalmente in vigore anche sulle tratte gestite da aziende locali.



VIAGGIARE IN AUTO CON IL PROPRIO GATTO


Il codice della strada prevede che ogni animali trasportato in auto non costituisca pericolo per se, per i passeggeri e per gli altri autoveicoli. Considerate che la valutazione di pericolo è fatta  a discrezione del pubblico ufficiale che effettua il controllo, quindi è consigliabile utilizzare in  ogni caso un trasportino per evitare problemi di qualsiasi tipo di problema o contestazione.


Nel viaggiare in auto è importante evitare di esporre gli esemplari a eccessivo calore avendo inoltre l'accortezza di non posizionare i trasportini alla luce diretta del sole.


In caso di viaggi di lunga durata sono necessarie delle soste per permettere al micio di rifocillarsi e di fare i propri bisogni. Anche in questo caso i pericoli di fuga accidentale sono molto elevati, anche perché i gatti inevitabilmente saranno stressati dal viaggio e potrebbero istintivamente cercare un luogo tranquillo dove riposare.

Per ovviare a questo problema è possibile l'utilizzo di un collare per gatti.


Sia per l'utilizzo del collare che del trasportino è consigliato avere l'accortezza di abituare il gatto al loro utilizzo prima della partenza. Eviterete un viaggio con un esemplare nervoso, con benefici sia per la sua sia per la vostra tranquillità.



E PRIMA DI PARTIRE PER UN LUNGO VIAGGIO RICORDA CHE...


è consigliabile far visitare il vostro gatto da un veterinario per escludere la presenza di patologie che possano sconsigliare un trasferimento. Inoltre, in caso di viaggi all'estero, ricordate sempre di verificare le normative sanitarie in vigore in ciascuno stato estero compreso nel vostro itinerario.



Una volta fatta chiarezza sulle modalità di viaggio non resta che prendere in famiglia un gatto di razza. Per questo c'è MY PET !

Clicca su:  https://mypetstore.it/cuccioli...


Il blog di My Pet > COME CI DIMOSTRA AFFETTO UN GATTO ?

COME CI DIMOSTRA AFFETTO UN GATTO ?

Sfatiamo il mito per il quale i gatti siano affezionati alla casa e non al padrone

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Uno dei falsi miti che gravitano intorno al mondo degli animali domestici è quello secondo il quale i gatti non si affezionano ai propri padroni ma piuttosto alla casa, all'ambiente in cui vivono. Il legame che si instaura tra micio e padrone sarebbe quindi di natura esclusivamente opportunistica. 


Questa tesi è facilmente confutabile da chiunque abbia o abbia avuto un gatto domestico e può testimoniare come il loro pet cerchi costantemente il contatto e l'interazione con il suo padrone. 


Spesso questo equivoco è dovuta al paragone con il comportamento del cane, animale ubbidiente per eccellenza. Se vogliamo che il nostro gatto accorra prontamente a ogni richiamo, che esegua i nostri ordini senza perdere un colpo, che insomma sia un cagnolino fatto e finito abbiamo sicuramente sbagliato non giudizio ma animale domestico ! 


Il gatto ascolta sempre quello che facciamo, sa benissimo quando vogliamo la sua attenzione: semplicemente decide di venire a prendersi le sue coccole quando vuole lui !


COME CI DIMOSTRANO AFFETTO I GATTI ?


Andiamo quindi a vedere nel dettaglio quali sono i segnali che testimoniano quanto i gatti ci vogliano bene


Uno dei più evidenti è che il micio ci accoglie quando entriamo in casa e che spesso, specialmente da cucciolo, vuole rimanere nella stessa stanza dove siamo anche noi. Anzi, tenderà a sedersi sulle nostre gambe, ad accovacciarsi sul tavolo dove stiamo lavorando o leggendo. O ci osserverà da lontano, sempre stando ben attento a notare quello che facciamo.



Altro gesto tipico dei gatti e quello di darci piccoli colpi con la fronte, piegando leggermente il capo. In questo modo ricalcano quello le coccole che la gatta riserva ai suoi cuccioli e secondo recenti studi stimolano sia nel loro che nel nostro organismo la produzione di particolari endorfine che danno benessere. Più in generale quando ci si strofinano altro non vogliono che marcarci come parte del loro territorio e del loro gruppo familiare.



I tanti che permettono al gatto di muoversi liberamente per casa sapranno che al mattino questi verranno spesso a svegliarci o comunque cominceranno a girare per la stanza fino a che saremo pronti ad dargli le attenzioni richieste: questo comportamento deve essere letto nell'ottica per la quale per i gatti siamo la prima cosa che cercano quando si svegliano. Naturalmente può accadere, quasi sempre, che il gatto si svegli molto prima di noi. Non dimentichiamo che la relazione con un micio richiede da parte nostra sempre una buona dosa di pazienza.



Il morderci, con delicatezza, è un'altra manifestazione di affetto molto comune che a tratti può significare anche una richiesta di passare un po di tempo a giocare con lui, anche se questo probabilmente ci lascerà qualche graffietto sulle mani ! Al tempo stesso ci sorprenderanno saltandoci in braccio quando li ignoriamo, prendendoci quasi alla sprovvista.



Il tipico rumore che i gatti emettono  con i muscoli della laringe, le fusa, è associato ai momenti in cui i gatti fanno dei respiri profondi e molto tranquilli perché si sentono bene, ad esempio quando sono vicino a noi e quando li accarezziamo. Si tratta di una forma di ringraziamento e di dimostrazione di affetto. Quando li prendiamo in braccio inoltre possono, mentre fanno le fusa, quasi abbracciarci con le zampe anteriori strette intorno alla nostra mano, abbandonandosi completamente a noi.



Il gesto del "fare la pasta" è quello che in modo colloquiale indica quando i gatti ci spingono delicatamente con le zampe anteriori, alternando con un cuscinetto e poi con l'altro delle leggere pressioni sulla nostra pancia o sulle nostre gambe. Nel far ciò richiamano il gesto con cui stringevano le mammelle quando da cuccioli erano allattati.



Per concludere questo piccolo prontuario sui comportamenti dei nostri gatti possiamo citarne uno molto simpatico: quando ci ostiniamo a ignorare il gatto che vuole le nostre attenzioni questo verrà e ci darà un colpettino con la zampa, quasi a richiamarci all'ordine. Ricordate sempre quindi: quello con il gatto è un rapporto tra pari. Ci amerà molto, ma il nostro piccolo felino non ci regalerà mai la sua indipendenza !