Una corretta alimentazione svolge un ruolo essenziale nella salute della cavia; gli errori alimentari causano patologie gravi e talvolta mortali: problemi metabolici, gastrointestinali e dentali. Va tenuto ben presente che la cavia è un erbivoro stretto (non un granivoro) che necessita di vitamina C; il suo regime alimentare deve assolutamente rispettare queste caratteristiche fisiologiche. E’ inoltre molto importante evitare cambi bruschi d’alimentazione per non causare disturbi intestinali.

Questo roditore è molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi. L’alimentazione deve basarsi sulla somministrazione ad libitum di fieno di buona qualità e vegetali freschi e, in quantità moderata, di pellet per cavie di buona qualità.

Tra i vegetali vanno privilegiati quelli a foglia, le brassicacee, i peperoni, e la frutta più ricca di vitamina C; alcuni esempi sono: radicchi, insalate, prezzemolo, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria, piante di campo e in particolare il tarassaco, agrumi, kiwi. La frutta e la verdura devono essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile contaminazione batterica

Il pellet va conservato in contenitori ermetici in frigo. Il pellet per cavie contiene in genere il 18­20% di proteine e il 10­16% di fibra. In commercio si trovano dei mix di pellet e semi, che non sono adatti né alle cavie né ai conigli, perché troppo ricchi di grassi e carboidrati e poveri di fibra. Inoltre non contengono adeguati livelli di vitamina C. Il pellet per conigli non è adatto all’alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C; in ogni caso occorre ricordare che la vitamina C è particolarmente labile e si deteriora in circa sei settimane dalla fabbricazione. In alcuni prodotti è contenuta vitamina C stabilizzata, che dovrebbe avere una durata molto più lunga nel tempo.

Le piante di campo devono essere raccolte lontane da aree esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati utilizzati pesticidi o erbicidi.

Un’alimentazione equilibrata fornisce la quantità richiesta di vitamina C. Se si rende necessario fornire un supplemento di vitamina C, si può aggiungere all’acqua da bere alla dose di 0,5­1 grammo per litro d’acqua, da rinnovare ogni 12 ore. Si può anche somministrare direttamente in bocca in gocce. Altri tipi di integrazione sono superflui o addirittura dannosi.

L’acqua non deve mai mancare. Occorre notare che spesso le cavie bevendo dagli abbeveratoi a sifone ostruiscono l’ugello con residui di cibo causandone l’ostruzione, pertanto occorre verificare sempre che funzionino correttamente.

Gli errori da evitare sono:

• La somministrazione di: ­ carboidrati di qualunque tipo (pane, biscotti, grissini, cereali e fiocchi di cereali, ecc.)

­ semi di qualunque tipo

­ snack per roditori (caramelline allo yogurt, barrette di cereali, barrette di semi e miele, ecc.)

­ prodotti a base di latte perché le cavie non tollerano il lattosio

­ le foglie di patata e pomodoro e le parti verdi delle patate, perché sono tossiche

• Cambi bruschi di alimentazione.

• Cambi dei contenitori del cibo e dell’acqua senza controllare che la cavia continui ad alimentarsi.

• Non lasciare a disposizione di routine un’ampia varietà di verdure, per evitare che la cavia si fissi su pochi tipi e non accetti in seguito nuovi alimenti.

Scopri nella sezione dedicata le nostre cavie

Scheda realizzata dalla Dott.sa Maristella Zambelli, Socio SIVAE