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Il blog di My Pet

Il blog di My Pet > Spitz di Pomerania: caratteristiche e curiosità

Spitz di Pomerania: caratteristiche e curiosità

Scopri una delle razza più richieste da My Pet

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Lo Spitz di Pomerania, conosciuto anche come Volpino di Pomerania, è una delle razze di cane da compagnia più diffuse in Italia, sia per la mitezza del loro carattere sia per il loro ben adattarsi alla vita in appartamento. I primi esemplari sono stati selezionati nella regione della Pomerania, ai confini tra Germania e Polonia.
ASPETTO FISICO
Quelli di questa razza si presentano come  esemplari di taglia piccola, dal mantello folto, il cranio piccolo con il muso proporzionato ed un piccolo tartufo nero, orecchie piccole e triangolari. La coda è portata girata dritta lungo la schiena, le zampe sono piccole e agili e sorreggono una forte muscolatura.
Il tronco è proporzionato, profondo con le costole ben delineate ed il petto sviluppato. L'andatura rispecchia queste caratteristiche: sicura, leggera ed elegante. Sembrano quasi camminare sulle punte delle zampe.

Questi spitz hanno un manto folto e lungo, lucido con un sottopelo corto e fitto. Sulla testa è corto e vellutato. I colori del manto accettati dallo standard della razza sono: nero, bianco, marrone, arancio, grigio, rosso, crema ma sempre in tinte unicolore o bicolore.
IL CARATTERE DEGLI SPITZ DI POMERANIA

Osservando questa razza si nota subito il particolare attaccamento gli esemplari sviluppano verso i membri della famiglia, solitamente ne sceglie uno in particolare. Al pari è ugualmente palese la diffidenza che manifesta verso gli estranei.

Di base sono comunque allegri e molto attivi, amano giocare e passare del tempo con i loro padroni.

Nelle sedi MY PET potrete trovare esemplari di spitz di Pomerania con o senza pedigree. In questo caso gli esemplari, denominati fenotipo, avranno tutte le caratteristiche degli esemplari più puri della razza. Tutti i cuccioli ospitati nelle nostre strutture sono costantemente monitorati dal nostro staff veterinario e affidati ai nuovi padroni con microchip e le prime vaccinazioni già effettuate. Clicca QUI per verificare se sono disponibili da MY PET !



Il blog di My Pet > Il lagotto Romagnolo

Il lagotto Romagnolo

Scopri con MY PET i cani rari italiani

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LE ORIGINI

Le origini di questo cane sono da ricondurre alle paludi di Comacchio, nella zona del ravennate. Questo cane originariamente con le classiche caratteristiche delle razze "acquatiche" a seguito delle varie bonifiche del territorio fu selezionato fino a diventare un ottimo cane da tartufo pur mantenendo un'ottima acquaticità.

ASPETTO FISICO DEL LAGOTTO ROMAGNOLO

Da buon cane da lavoro questa razza ha una struttura robusta,con la testa che raggiunge i 4/5 dell'altezza del garrese e una con una lunghezza quasi parti all'altezza. La grandezza è media e le estremità del corpo sono "arrotondate". Il manto è riccio estremamente fitto e richiede una certa cura. Il pelo di copertura, ed in particolare il sottopelo, sono impermeabili. Se il pelo non è tosato, ha la tendenza ad infeltrirsi e questa operazione va compiuta almeno due volte l'anno. Il pelo ed il sottopelo infeltriti devono essere rimossi periodicamente. I colori del manto ammessi dallo standard della razza sono: bianco ondulato monocolore, bianco macchiato di marrone o di arancio, roano-marrone, marrone monocolore , arancio monocolore. La coda è attaccata ad altezza media, si assottiglia verso l’estremità e deve raggiungere appena il garretto. Quando il cane è a riposo la porta con la sua tipica forma a sciabolo, mentre in stato di attenzione viene tenuta nettamente più alta.

CARATTERE DEL LAGOTTO:

Questa razza è solitamente mite, difficilmente attacca senza motivo altri cani o animali, mansueta nei confronti dell'uomo. Trattandosi di un cane lavoro la selezione ha fatto si che siano esemplari ottimamente addestrabili, pronti del comprendere e rispondere ai comandi. Hanno un naturale istinto per la ricerca e il recupero, se ospitati in giardini vanno addestrati a non scavare.

CONTATTACI
per avere informazioni sulla loro eventuale disponibilità nelle nostre sedi !


Il blog di My Pet > Il gatto Ragdoll: aspetto fisico e carattere

Il gatto Ragdoll: aspetto fisico e carattere

Scopri le razze feline con My Pet

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IL  GATTO RAGDOLL: STORIA

Questa razza è originaria del Nord America ed è una relativamente recente, avendo avuto riconoscimento ufficiale solo negli anni '60 del secolo scorso. I gatti Ragdoll sono stati selezionati a partire da un esemplarei di Angora e da un Birmano. Le prime cucciolate sono state ulteriormente affinate scegliendo i mici dal carattere più calmo e mansueto, dando così vita a una razza considerata come la "più tranquilla" al mondo.
Questa caratteristica l'ha portato a rapida diffusione in primo luogo negli Stati Uniti e successivamente alla sua scoperta anche in Europa.

GATTO RAGDOLL: ASPETTO FISICO

Questi gatti appartengono a quelli "over size", contendendosi il trono con i Maine Coon. Il peso medio è infatti di 5 kg per le femmine e fino a 8 kg per i maschi. Tratti distintivi del Ragdoll sono  gli occhi celesti
 grandi e magnetici) e il folto pelo semilungo. Questo è più corto sulle zampe e più folto sul collo. Sul viso è presente una macchia di pelo bianco a forma di "V". La coda è pelosa. Il collo inoltre è circondato da una "corona" di pelo più folto chiamata  gorghiera. I colori del pelo ammessi dallo standard sono: seal point, blue point, chocolate point, liliac point. Il pelo deve essere spazzolato ogni due o tre giorni per evitare nodi. Appena nato il gatto è completamente bianco per poi assumere la colorazione definitiva.
La vita media è tra i 15 e i 18 anni.

CARATTERE DEL GATTO RAGDOLL


Quelli di questa razza sono gatti che hanno un forte bisogno di contatto con il padrone. Non sono fatti per la solitudine e questa è l'unica avvertenza che chi vuole prenderli con sé deve considerare. Sono stati selezionati per avere un'indole tranquilla, pacifica, quasi indolente. Nel contempo cercherà sempre di interagire con il suo padrone. Una curiosità: spesso sono molto...permalosi ! Se gli fate un torto resterà sulle sue finchè non deciderà di perdonarvi !
La tranquillità del carattere, il essere tendenzialmente sedentario gli ha conferito il suo nome che tradotto in italiano significa letteralmente " bambola di pezza".

Sei interessato a questa razza?
Controlla su nostro sito web la disponibilità di esemplari di Radoll

https://mypetstore.it/cuccioli-gatto





Il blog di My Pet > Il Gatto Certosino

Il Gatto Certosino

Scopri con MY PET caratteristiche e aspetto fisico

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Il gatto certosino è un felino dalla storia molto antica, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 16° secolo. Il suo nome potrebbe derivare dall'essere i gatti tradizionalmente utilizzati dai monaci dell'omonimo ordine per proteggere le derrate alimentari dai topi. Altre fonti lo danno invece portato in Europa dai crociati al termine delle campagne militari in Terra Santa, dando alla quindi alla razza origini orientali.

ASPETTO DEL GATTO CERTOSINO


Questa razza ha un pelo molto soffice e di colore grigio tendente al blu. AI fini della definizione dello standard della razza sono ammesse tutte le tonalità di grigio, con l'unico divieto della presenza di macchie o striature. Alla nascita sono presente delle leggere striature che però sfumano con il crescere.
Gli occhi sono tondi e dal tipico color rame.  Le zampe sono corte e dalla caratteristica forma rotondeggiante. Sorreggono una struttura muscolosa e un primo sguardo possono sembrare esili rispetto al resto del corpo. Spalle e petto sono robuste. Il peso medio per questo gatto dalla taglia medio grande è tra i 6 agli 8 kg.  La coda è lunga e dal pelo folto. Il gatto certosino ha una vita media di 14 anni.

CARATTERE DEL GATTO CERTOSINO

Hanno un aspetto che ricorda quello di un peluche e verrebbe da coccolarli e stringerli tutto il tempo. Tuttavia questi mici, pur estremamente affettuosi e legati al padrone da un rapporto strettissimo, tendono a ritagliarsi dei momenti di solitudine come e più delle altre razze. Il rapporto con il padrone è talmente intimo da fargli attribuire il soprannome di gatto-cane. Amano giocare, anche se vige il principio per il quale è lui a decidere quando. Sono solitamente animali silenziosi, miagolano raramente e in famiglia convivono con altri animali senza particolari problemi



Il blog di My Pet > Gatto del Bengala

Gatto del Bengala

Carattere,aspetto e allevamento

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Il gatto del Bengala è una razza felina dal riconoscimento relativamente recente (1991) nonché il più famoso esempio di incrocio tra una gatti domestici e selvatici.

Due sono le caratteristiche peculiari di questa razza: il pelo maculato e il loro amare l'acqua. Stanno inoltre andando incontro a una rapida diffusione, sia in Europa sia negli Stati Uniti.

CARATTERISTICHE FISICHE E ASPETTO DEL GATTO DEL BENGALA

I gatti del Bengala sono di dimensioni importanti, i maschi arrivano a pesare 9 kg mentre le femmine possono arrivare a 6 kg, La coda, di media lunghezza, è tozza e termina con una porzione di pelo nera. Il loro volto è molto espressivo, con occhi tondi. Il colore del pelo, corto e aderente al corpo, può variare da esemplare ad esemplare, avendo come tonalità di base i colori classici del leopardato. Sono inoltre ammesse varianti del pelo con striature. Zampe robuste sostengono una struttura agile. L'aspettativa di vita media è di circa 15 anni.

Il CARATTERE DEL GATTO DEL BENGALA

Seppur con un carattere non propriamente mansueto, retaggio delle suo avo selvatico, si tratta di una razza assolutamente adatta alla vita domestica e non è privo di grandi slanci di affetto. A partire dalla terza generazione la componente selvatica passa in secondo piano. Mantiene tuttavia un carattere esuberante ed è bene che in casa abbia degli spazi a lui dedicati: ama arrampicarsi, saltare e giocare alla caccia. Il suo sangue selvatico non impedisce che ami molto la compagnia dei suoi padroni e soffra la solitudine. 



Il blog di My Pet > Il Gatto Sacro della Birmania

Il Gatto Sacro della Birmania

Aspetto e carattere

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ASPETTO DEL GATTO SACRO DI BIRMANIA

Il gatto di Birmania
 è una razza di media grandezza, gli esemplari arrivano a  3 o 4 Kg nel caso delle femmine e di quasi 5 per i maschi. Le prime sono più longilinee e meno massicce dei secondi.

L’ossatura
resta per entrambi i sessi robusta mentre il corpo si presenta leggermente allungato rispetto alle zampe. La coda è molto lunga: uno dei tratti identificativi della razza la punta deve riuscire a toccare la spalla. Il muso  è tondo con zigomi ben sporgenti e occhi blu intenso, distanti e ben proporzionati. Il pelo ha una consistenza setosa, soffice e non presenta sottopelo, minimizzando il rischio di nodi.

Durante la muta si consiglia di effettuare un bagno mensile per rinnovare il manto eliminando il pelo morto e favorendo la crescita di quello nuovo.

Il colore del manto è molto chiaro, con punti più scuri in corrispondenza con le parti più fredde del corpo:  muso, orecchie, zampe, coda e solo nei maschi anche i  genitali. I colori più noti e tradizionali sono il seal-point, scuro e focato sempre con le citate zone dal manto scuro. Si stanno inoltre diffondendo altre colorazioni, come  il red-point ed il cream-point.

La loro andatura è molto elegante, camminano in modo molto agile e quasi in punta di...zampa


CARATTERE DEL GATTO SACRO DI BIRMANIA



 Instaurano un rapporto molto stretto col padrone, in casa è una presenza costante ed ha un carattere forte e vitale. È un gran giocherellone anche da adulto, non ama giocare da solo ma con il suo compagno umano. I gatti di birmania sono molto affettuosi. Soffrono parecchio la solitudine è si raccomanda l'adozione a chi ha modo di passare molto tempo con loro o comunque nel loro stesso ambiente

Generalmente sono esemplari particolarmente adatti alla compagnia dei bambini essendo molto portati al gioco tuttavia senza essere mai aggressivi. Più in generale con gli essere umani tende a stabilire un rapporto molto intenso e profondo-

CURIOSITÀ

Una particolarità della maggior parte dei maschi di questa razza è quella di aspettare, per cibarsi, che eventuali femmine e piccoli abbiano finito di mangiare.
Solitamente gli esemplari riescono a regolare in modo autonomo la propria alimentazione, senza esagerare anche in presenza di un rifornimento costante di cibo ed minimizzando l'incidenza di casi di obesità.
Il blog di My Pet > Come allevare in ambiente domestico un Suricata

Come allevare in ambiente domestico un Suricata

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Il Suicata è un animale entrato a pieno titolo tra quelli allevabili in ambiente domestico, seppur ancora poco diffuso. Questi mammiferi, appartenenti alla famiglia delle Manguste, sono infatti molto socievoli e tendo a interagire con l'uomo. Del resto anche allo stato brado formano comunità molto ben organizzate.

Trattandosi in ogni caso di un animali selvatico sono necessarie alcune accortezze. Detto ciò un suricata adulto è grande come un gatto di dimensioni medie, può essere lasciato libero per casa ( evitando fughe molto pericolose) e riservare la gabbia per la notte o per particolari necessità. L'esemplare deve essere abituato fin da piccolo al rapporto con gli umani, in caso contrario rimarrà diffidente. La sua buona socialità infatti se accostata alla presenza umana fin da piccolo gli permette di convivere in famiglia senza alcun problema. Ricordiamo che la sua famiglia diverrà il suo branco e che in natura sono, al di fuori del loro branco, molto schivi. A differenza del furetto per esempio avrà una certa difficoltà a interagire con umani sconosciuti. Ogni persona o animale esterno alla famiglia sarà considerato infatti un potenziale pericolo

Non amano il caos e prediligono uscire, solo e soltanto al guinzaglio e con i loro padroni, in luoghi tranquilli.

La convivenza con altri animali è possibile se il suricata inizia la socializzazione fin da piccoli: con cani e furetti tendono a interagire, mentre è stato notato che i gatti li evitano.  I piccoli roditori non possono essere lasciati in loro compagni: sarebbero visti come predo con conseguenza facilmente immaginabili.


COME ALLOGGIARE UN SURICATA IN CASA


Fermo restando che si tratta di animali che possono girare liberi per casa senza problemi, hanno però bisogno di una gabbia chiusa, tale da riprodurre una tana, dove possa rifugiarsi e riposare senza essere disturbato. La tana potrà essere imbottita con panni o paglia, utile questa per assorbire gli odori. Nella stagione freddà sarà necessario predisporre una lampada riscaldante.

IL SURICATA: ALIMENTAZIONE

L'alimentazione domestica deve essere molto varia: carne cruda o appena scottata (quaglia, pollo, tacchino), integrata con qualche croccantino o scatoletta per gattini e con pasta e riso ( rigorosamente senza sale) mischiato con verdure.
Almeno due volte alla settimana il suricato dovrà mangiare insetti e piccole prede:topi, grilli, cavallette, camole, lombrichi,
Una volta ogni 10-15 giorni si può somministrare dell’uovo sia crudo (solo tuorlo), che sodo, raramente si Di tanto in tanto potrò assumere uova sode o frutta



Il blog di My Pet > Come allevare in casa un Camaleonte

Come allevare in casa un Camaleonte

Consigli per pendersi cura di un inaspettato animale domestico

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Allevare un camaleonte è uno dei cult degli appassionati di rettili. In questo breve articolo non ci soffermeremo sulle caratteristiche della razza quanto piuttosto sul come accogliere questo particolare animali nelle nostre case e come garantirgli il miglior standard di vita.

Premettiamo che il camaleonte non ha di certo gli slanci affettivi di un cane o gatto ma solitamente sembra non essere infastidito dalla presenza dell'uomo e si abitua alla sua presenza o addirittura ad accompagnarlo in qualche passeggiata: per un rettile è decisamente un buon risultato. Non dimentichiamo inoltre che da esemplare a esemplare possono esserci significative differenze di personalità.


COME ALLESTIRE UN HABITAT PER CAMALEONTI


Il terrario che diventerà la sua casa dovrà essere posizionato lontano da finestre per evitare che il vento freddo possa avere sgradevoli conseguenze sulla sua salute. Vanno create dei differenti livelli con l'arredamento che andremo a scegliere e sarà importante  inserire piante e rami dove si possa arrampicare. In generale il terrario non deve rimanere spoglio e assomigliare quanto più possibile a quello che sarebbe il suo habitat in natura.
Il fondo del terrario deve essere formato da ciottoli, bucce di cocco e va pulito con regolarità. Temperatura ( tra i 20/25° di giorno, di notte può scendere anche intorno ai 15)°e umidità devono essere controllate con costanza, pena il rischio di far ammalare l'esemplare. L'umidità deve essere compresa tra il 50% e il 70%, anche ricorrendo a nebulizzatori. Al pari deve essere presente una lampada a raggi ultravioletti, indispensabili per la sua salute.

Taluni riescono ad allestire una struttura in un giardino o comunque a contatto diretto con il sole: questo da un lato implica chiari vantaggi per la salute dell'animale, dall'altro obbliga a controllare con ancor maggiore attenzione temperatura e umidità, specialmente nei mesi invernali. Ricordiamo che il troppo freddo potrebbe avere conseguenze fatali.


COME DEVO NUTRIRE UN CAMALEONTE DOMESTICO ?

Uno degli alimenti più graditi ai camaleonti sono i grilli e insieme a questi  insetti quali tarme della cera, le tarme del cibo, caimani, le mosche, le tarme comuni e le cavallette.



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è autorizzata a tratte animali esotici e selvatici: contatta le nostre strutture per ulteriori informazioni sulla razza e sulle migliori modalità di allevamento. Per acquistare il tuo esemplare clicca QUI
Il blog di My Pet > Gli Scoiattoli: allevamento domestico

Gli Scoiattoli: allevamento domestico

Consigli e curiosità

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GLI SCOIATTOLI DOMESTICI


Gli scoiattoli sono entrati da tempo a pieno titolo tra le grazie di coloro i quali non vogliono adottare cani o gatti come animali domestici. Questi simpatici  mammiferi possono essere allevati tranquillamente tra le mura delle nostre abitazioni, purché provengano da allevamenti o rivenditori affidabili e a patto di garantire loro determinate condizioni ambientali.

COME ALLEVARE IN CASA UNO SCOIATTOLO


La prima cosa che vi occorre sapere è che lo scoiattolo è un animale prevalentemente diurno. Ama la luce del sole e, pertanto, sarà più attivo in estate, quando il giorno è più lungo della notte. Di contro durante i mesi invernali sarà molto meno attivo, con piccole variazione tra specie e specie.

Tenete il vostro scoiattolo lontano da fonti di stress, in primo luogo da rumori troppo forti. Saprà comunicarvi il suo malessere con particolari suoni anche molto acuti, oltre che con tentativi di fuga. Inoltre l'essere infastiditi li porterà a mordere: non sottovalutate mai i dentini di questi animaletti. Se riescono a rompere con facilità ghiande e noci traete le conseguenze del caso.

La gabbia deve avere dimensioni appropriate. Un ambiente di 80×50 cm risulterà sufficiente per permettergli di svolgere comodamente le sue attività. 

Per il suo e per il vostro igiene  va tenuta presente: solo eventuali scorte di cibo, istintivamente conservate, non vanno rimosse..


Non amano stare soli e soffrono la solitudine e l'inattività prolungata, quindi hanno bisogno di molto tempo e attenzione. Sarà opportuno giocarci  e farli uscire dalla loro gabbia, facendoli correre per l'ambiente domestico stando però attenti che non fugga da casa: riprenderlo sarà praticamente impossibile e andrà incontro a pericoli che non sarà abituato a superare. Si abituano alla presenza dell'uomo e anzi ne chiederanno l'attenzione: non dimenticate però che sono e resteranno sempre animali selvatici, non potete pretendere una cieca obbedienza. Vanno inoltre toccati con attenzione e senza eccedere nel contatto fisico.

    Quando arriverà il momento di nutrire lo scoiattolo, servitegli noci, germogli, ghiande, cortecce, gemme, lenticchie e semi di girasole. Al pari indicata è un'alimentazione con prodotti industriali da affiancare al cibo fresco, meglio se arricchito da vitamine e altri integratori. Naturalmente l'acqua non dovrà mai mancare.


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    è autorizzata a tratte animali esotici e selvatici: contatta le nostre strutture per ulteriori informazioni sulla razza e sulle migliori modalità di allevamento. Nelle nostre sedi potrete trovare o riservarvi esemplari di scoiattoli Finlasoni, dell'Himalaya e Tricolore

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      Il blog di My Pet > Lo Scinco, a metà tra lucertola e coccodrillo

      Lo Scinco, a metà tra lucertola e coccodrillo

      Scopri lo Tribolonotus Gracilis, nuovo ospito di My Pet

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      CARATTERISTICHE  DELLO SCINCO


      Questo piccolo rettile, dal nome scientifico di Tribolonotus Gracilis, è originario della Nuova Guinea e negli ultimi venti anni si è diffuso come ospite di rettilari per le sue forme che ricordano quelle di un piccolo coccodrillo. Sua caratteristica che lo identifica a primo impatto è la per la presenza di un anello arancione attorno agli occhi. Dalla testa fino alla coda è percorso da 4 file di “spine”. Le dimensioni sono piccole, fino a massimo 20 cm per i maschi poco più piccole le femmine. Anche il peso rimane contenuto, con  le femmine che raggiungono un peso di circa 35g mentre i maschi fino a 45g. Quest'ultimi inoltre hanno dei cuscinetti alla base delle dita delle zampe posteriori e squame allargate alla base della coda, assenti nelle femmine. 
      Lo Scinco ha abitudini crepuscolari e notturne,  è  timido ma capace di vocalizzare se manipolato, uno dei pochissimi rettili a farlo.


      ALIMENTAZIONE


       Lo Scinco è fondamentalmente insettivoro. Gli adulti vanno alimentati due o tre volte a settimana con: tarme della farina, grilli, blatte, limacce, chiocciole e lombrichi. Si raccomanda l'utilizzo di integratori di calcio e vitamina D3. Gli esemplari baby vanno alimentati con frequenza quasi giornaliera.

      COME ALLESTIRE UN TERRARIO PER LO SCINCO


      Il terrario perfetto  per una coppia deve misurare circa 100x60 cm e possibilmente ed avere la presenza di, tronchi, cortecce e piante vere (tipo pothos)per creare molti nascondigli sotto cui scavano la tana. Il substrato deve essere composto da uno stato di 8-10 cm di fibra di cocco con piante vere per mantenere alta l'umidità e per ricreare al meglio le condizioni del loro habitat naturale.
      Un terzo del terrario deve essere occupata dalla parte acquatica non molto profonda, da cambiare di frequente, per permettere agli scinchi di entrare ed uscire agevolmente. Le temperature diurne ideali sono tra i 25° e i 27°C,di notte non più bassa di 20°C. Per il riscaldamento si può utilizzare un piccolo spot non puntato al suolo perché il substrato deve restare sempre “fresco”. Per lo stesso motivo se si utilizza il tappetino riscaldante va posto su un lato del terrario e non sul fondo. Per l'assimilazione della vitamina D3 è necessario, come per ogni altro rettile, la presenza di una lampada a raggi ultravioletti.
      La coabitazione tra esemplari delle stesso sesso può essere problematica.

      DOVE ACQUISTRE UNO SCINCO

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