Che il fiuto dei cani potesse essere, in virtù delle sue potenzialità, un valido alleato nel diagnosticare determinate patologie è cosa risaputa da tempo. Pur non sempre accettati come veritieri dalla totalità della comunità scientifica  sono molti i casi di cani che riescono a diagnosticare un tumore o a avvertire il proprio padrone di un prossimo attacco epilettico.

Sul come questa capacità sia possibile non è stata fatta chiarezza, rimane un mistero del come i cani possano rilevare la presenza di un male: è però certo che ci riescano attraverso il loro olfatto. In tempo di Covid-19 questa capacità è stata investita di un nuovo interesse.

A detta della locale agenzia di stampa 'Isna' sono in corso studi in tal sensoi  in   un centro di addestramento cinofilo dell'esercito in Iran,  paese fortemente interessato dall'epidemia.  Anche in Gran Bretagna sia presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine (Lshtm)  sia presso Durham University sono in corsi studi che, pur allo stadio iniziale,  sono oggetto di forte interesse.

Se confermato quanto si suppone i cani, o almeno esemplari addestrati a tale scopo e appartenenti a razze naturalmente predisposte, potrebbero rivelarsi un alleato inaspettato e fondamentale nella lotta alla pandemia da Covid-19

Per ulteriori informazioni:


https://www.ilmattino.it/pelo_e_contropelo/cani_fiuto_coronavirus_oggi_news-5184337.html
https://www.corriere.it/animali/20_maggio_03/i-cani-possono-sentire-l-odore-coronavirusi-primi-studi-milano-2849c37c-8d07-11ea-876b-8ec8c59e51b8.shtml